3 Settembre 2014
 
Alstom Open de France

European Tour

Alstom Open de France


Percorso: Le Golf National
Località: Parigi - Francia
Montepremi: 3.000.000 Euro

E’ il torneo di golf più vecchio di tutta l’Europa Continentale secondo in Europa soltanto al British Open. La prima edizione si è disputata sul percorso di La Boulie nel 1906. Il torneo non si è disputato per guerra dal 1915 al 1919 e dal 1940 al 1945. La sede della gara ha ruotato fra i percorsi più prestigiosi della Francia: La Boulie (20 volte), Chantillly (10 volte), Le Touquet (6 volte), St. Cloud (12 volte), St. Germain (9 volte), National (15 volte) e così via. Dal 1991 al 1998 si è disputato consecutivamente sul percorso Albatross del National Golf Club di Parigi che è la sede ed il quartiere generale della Federazione Francese di Golf. Nel 1999 si è giocato sul percorso del Golf du Medoc a Bordeaux già sede del Novotel Perrier Open, un torneo non ufficiale a coppie mentre nel 2000 il torneo è tornato al National Golf Club di Parigi. L'edizione del 2001 venne giocata sul percorso del Lyon Golf Club a Villette d'Anthon. Le edizioni dal 2002 al 2014 si sono giocate di nuovo sul percorso del National Golf Club di Parigi che ha ospitato il torneo per la 15a volta. Nel 2014 si è giocata la 108a edizione di questo torneo.

L'edizione del 2001 si è svolta sul Sangliers Course del Lyon Golf Club a Villette D'Anthon. Costruito nel 1991 ed aperto al gioco nel 1992 il Sangliers Course è stato disegnato da Hugues Lambert. Il percorso si trova nella periferia di Lione in un bel parco e con 6 buche situate vicino al fiume Rodano. L'acqua entra in gioco in 8 buche e la buca più difficile è la 5 con una zona di arrivo molto stretta fra alberi e ostacoli d'acqua. Nello stesso circolo ma su un percorso adiacente si è giocato l'Open V33 una prova del Tour Europeo che veniva giocata agli inizi degli anni 90. Nel 1994 si impose Stephen Ames mentre il 1993 fu l'anno di Costantino Rocca che vinse il torneo giocato sul Terrains de Brocards del Lyon Golf Club prima di bissare nell'Open de France giocato al Golf National.

Il National Golf Club di Parigi “Albatross Course” è un par 72 di 7.112 yards pari a 6.510 metri. La buca più difficile è la 12 un par 4 di 400 metri che ha una media score in torneo di 4,286. La buca più facile è la 18 par 5 di 470 metri la cui media score è di 4,256. Il percorso fu costruito nel 1990 grazie al trasporto di 1,6 milioni di metri cubi di terra provenienti dal vicino parco di Eurodisney trasportati con 400 camion per 2 anni. Il percorso è situato a Saint Quentin en Yvelines 20 Km. ad ovest di Parigi. L’architetto che lo ha costruito si chiama Hubert Chesneau. Nel 2018 questo percorso ospiterà la Ryder Cup.

Il Golf du Medoc Chateaux Course è un par 71 di 6.909 yards pari a 6.316 metri. E’ situato in una delle zone vinicole più famose del mondo fra Bordeaux e l'Oceano Atlantico. Ricorda un po’ il campo di Walton Heath, infatti ci sono larghi fairways, bunkers strategici e green ondulati. C’è acqua alla corta buca 5, alla 8 e alla 11. Il percorso è stato disegnato dall'americano Bill Coore sul modello dei links scozzesi. Bill Coore iniziò a lavorare per Pete Dye nel 1972 ma dieci anni dopo si staccò e creò la sua società con la quale esordì in Europa proprio con la realizzazione di questo percorso. Nel 1999 Bill Coore ridisegnò 9 fairways per presentare il percorso in condizioni ottimali per il primo Open di Francia giocato su questo campo.

Il torneo è stato sponsorizzato da Paco Rabanne dal 1980 al 1983 e dalla Peugeot dal 1984 al 1998. A partire dal 1999 la Peugeot non è più lo sponsor del torneo dopo 15 anni di sponsorizzazione dell'evento. A causa di ciò la data della gara è stata spostata da fine giugno alla seconda settimana di maggio. Lo sponsor dal 1999 al 2002 è stato Novotel Perrier che era già sponsor di un altro torneo non ufficiale del Tour Europeo, il Novotel Perrier Open a coppie. Nell'edizione del 2003, del 2004 e del 2005 il torneo non ha avuto Title Sponsor. Dal 2006 al 2014 lo sponsor è stata la Alstom.

La Società che ha organizzato il torneo per molti anni è stata la Kalika di Bernard Pascassio un giocatore francese del recente passato. Adesso il torneo è organizzato dalla A.S.O, Amaury Sport Organisation.

Per 2 volte vinse un dilettante, l’inglese Cyril Tolley che si impose nel 1924 e nel 1928.

Il monte premi del torneo è di 3.000.000 Euro con 500.000 Euro per il vincitore.

Il record del torneo è del giocatore di Taiwan Lu Liang Huan, soprannominato Mr. Lu, che nel 1971 sul percorso di Biarritz concluse il torneo in 262 colpi.

Il record del torneo sul National Golf Club è di Pablo Larrazabal che nel 2008 girò in 269 colpi, 19 sotto al par del campo.

Il record del percorso Golf du Medoc è dello svedese Fredrik Lindgren che nell’ultimo giro dell’edizione del 1996 del Novotel Perrier Open giocò in 62 colpi.

Il record del percorso National Golf Club è di Eduardo Romero che nel 2° giro dell'edizione del 2005 girò in 62 colpi e di Martin Kaymer che girò in 62 nel 1° giro dell'edizione del 2009.

Negli ultimi 50 anni il torneo si è concluso al play off in 10 occasioni, nel 1958 con la vittoria di Flory Van Donck, nel 1972 quando si impose l'inglese Jaeckel, nel 1983 con l'affermazione di Nick Faldo su Josè Maria Canizares e David J. Russell, nel 1990 con la vittoria di Philip Walton, nel 1993 con il trionfo di Costantino Rocca ai danni di Paul McGinley, nel 1996 con l'affermazione di Robert Allenby ai danni di Bernhard Langer, nel 1999 con la vittoria di Retief Goosen su Greg Turner, nel 2005 con il successo di Jean Francois Remesy ai danni del connazionale Jean Van de Velde, nel 2009 quando vinse Martin Kaymer contro Lee Westwood e nel 2010 quando Miguel Angel Jimenez superò Francesco Molinari e Alejandro Canizares.

Il taglio più basso degli ultimi 30 anni è stato di 140 colpi necessari per qualificarsi nell'edizione del 2001 mentre il taglio più alto è stato di 154 colpi registrati nel 1973 a La Boulie e nel 1974 a Chantilly.

Il maggior vantaggio per un vincitore negli ultimi 30 anni sono stati gli 11 colpi di distacco con i quali si impose Dale Hayes nell'edizione del 1978 giocata sul percorso di La Baule.

Nel 1° giro dell’edizione del 1993 Peter Mitchell chiuse in 66 colpi nonostante 2 colpi di penalità per ritardo alla partenza.

Paul Broadhurst nel 1995 lasciò a 8 colpi Neal Briggs secondo classificato, nonostante nel 3° giro alla buca 18 avesse fatto un quintuplo bogey 9 che lo allontanò dalla vetta del torneo. Il giro finale record di 63 colpi rimise tutto a posto.

Per due volte gli italiani hanno vinto questo torneo: nel 1949 sul mitico percorso di St. Germain trionfò Ugo Grappasonni con 275 colpi mentre nel 1993 sul campo del National Golf Club si impose Costantino Rocca con 273 colpi.

Nel 1993 Rocca sconfisse alla prima buca di spareggio Paul McGinley. Rocca aveva 2 colpi di vantaggio sul tee della 18 ma uno sciocco doppio bogey lo costrinse allo spareggio.

I pluri vincitori di questa gara sono l’inglese Aubrey Boomer che ha vinto 5 volte nel 1921, 1922, 1926, 1929 e 1931, con 4 affermazioni seguono il francese Arnaud Massy nel 1906, 1907, 1911 e 1925 e lo spagnolo Severiano Ballesteros nel 1977, 1982, 1985 e 1986, con 3 vittorie il francese Maurice Dallemagne nel 1936, 1937, 1938, l’argentino Roberto De Vicenzo nel 1950, 1960, 1964, il belga Flory Van Donck nel 1954, 1957, 1958 e l’inglese Nick Faldo nel 1983, 1988 e 1989.

Nell’edizione del 1996 Costantino Rocca era in testa al termine del 1° giro con 66 colpi. Nell’edizione del 1995 Rocca era addirittura in testa dopo 3 giri ma un 78 nel giro finale lo relegò al quarto posto. Nell'edizione del 2001 Rocca era al comando dopo 54 buche ma arrivò 2° alle spalle di Josè Maria Olazabal.

L’edizione del 1996 venne vinta dall’australiano Robert Allenby che sconfisse alla prima buca di spareggio Bernhard Langer imbucando un putt da 10 metri per il birdie. Robert Allenby con quel play off portò il suo record di play off vinti a 4 su 4 in quanto in precedenza si era imposto nel TPC Australiano contro Wayne Grady, nel Deutsche Bank Open contro Miguel Angel Jimenez e nel One-2-One British Masters contro Miguel Angel Martin. Langer invece aveva un record di 7 play off vinti e di 7 persi.

Nel 1996 Colin Montgomerie firmò un contratto con la Federazione Francese garantendo la sua presenza per 3 anni consecutivi: il primo anno il 1996 lo scozzese mancò clamorosamente il taglio per 1 colpo (il suo secondo ed ultimo taglio mancato della stagione), il secondo anno andò un po’ meglio in quanto lo scozzese arrivò 11° e il terzo anno lo scozzese arrivò 23° con grandi problemi di putt.

Alla buca 8 del 2°giro dell’edizione del 1997 Colin Montgomerie cercando di districare la palla dall’alto rough vicino al green fece un clamoroso air shot.

Sempre nell’edizione del 1997, nel 1° giro la palla di Lee Westwood in rough fu trovata soltanto perché l’ex - giocatore Ken Brown, oggi commentatore televisivo, la mosse durante la ricerca. Westwood non ripiazzò la pallina ma lo giocò dove si trovava infrangendo così le regole. Dopo grandi discussioni Westwood non venne penalizzato perché venne dimostrato che nessuno gli aveva riferito quanto aveva fatto Ken Brown.

Prima del successo di Thomas Levet nell'edizione del 2011 e di Jean Francois Remesy nelle edizioni del 2004 e del 2005 l’ultima vittoria di un francese risaliva al 1969 quando Jean Garaialde si impose a St.Nom-La-Breteche. I francesi hanno vinto il loro Open soltanto 12 volte con 7 giocatori diversi: Arnaud Massy nel 1906, 1907, 1911 e 1925, Jean Gassiat nel 1912, Marcel Dallemagne nel 1936, 1937 e 1938, Fifi Cavalo nel 1948, Jean Garaialde nel 1969, Jean Francois Remesy nel 2004 e nel 2005 e Thomas Levet nel 2011.

Il direttore del torneo è normalmente David Garland.

L’edizione del 1997 fu vinta dal sudafricano Retief Goosen che rimase in testa dall’inizio alla fine e che fece segnare il miglior punteggio finale da quando il torneo si gioca al National Golf Club di Parigi. Il sudafricano all’ultima buca del torneo fece però un misero doppio bogey dopo aver flappato in acqua il suo approccio al green.

Nell’edizione del 1997 il colpo più spettacolare è stato quello di Diego Borrego alla 3. Lo spagnolo imbucò un drive giocato da terra da 230 metri dal green per uno spettacoloso albatross.

L'edizione del 1998 si giocò contemporaneamente ai campionati mondiali di calcio giocati in Francia. L'inglese Steve Webster espose una bandiera dell'Inghilterra fuori dalla sua camera da letto di fronte al green della 16. La squadra scozzese venne eliminata proprio il giorno del 35° compleanno di Colin Montgomerie, grande tifoso. Tre giocatori scozzesi Andrew Coltart, Dean Robertson e Adam Hunter fecero un viaggio di 10 ore da Parigi a Saint Etienne per vedere la Scozia perdere dal Marocco mentre in occasione dell'incontro Inghilterra - Colombia che venne giocato a 3 ore da Parigi il venerdì del torneo, alcuni giocatori decisero di sobbarcarsi la trasferta.

Nel primo giro dell'edizione del 1998 Silvio Grappasonni e Alberto Binaghi terminarono nelle ultime posizioni con i punteggi di 78 e 81 colpi. La curiosità è che entrambi fecero segnare un pesante 9, quintuplo bogey, il primo alla buca 13 e il secondo alla buca 15.

Nel secondo giro dell'edizione del 1998 Colin Montgomerie irritato per la durezza dei green del percorso Albatross spaccò il putt contro il terreno e fu costretto a puttare con il ferro 8 nelle ultime due buche. Il giudice arbitro del torneo David Garland non multò lo scozzese perché non ruppe il putt intenzionalmente.

Sam Torrance si aggiudicò l'edizione del 1998 all'età di 44 anni e 10 mesi e dopo 3 anni dal suo ultimo successo sul Tour Europeo. Da pochi mesi lo scozzese aveva smesso di bere e questo fu uno dei motivi del suo ritorno in forma.

Massimo Florioli ottenne il miglior risultato della sua carriera arrivando 2° nell'edizione del 1998 a due soli colpi da Sam Torrance. Dopo due ottimi 69 e 67 nei primi due giri che gli garantirono il secondo posto, Florioli fece un pessimo 75 nel terzo giro per poi giocare un meraviglioso quarto giro chiuso in 67 colpi nonostante 2 bogey nelle seconde nove buche.

Il giorno prima dell'inizio dell'edizione del 1999 il campione uscente Sam Torrance fu costretto a ritirarsi dal torneo per il riacutizzarsi di uno strappo alla schiena. Anche il sudafricano Wayne Westner si ritirò all'ultimo minuto per un problema all'anca.

Severiano Ballesteros dopo aver giocato bene all'Open d'Italia decise improvvisamente di voler partecipare all'edizione del 1999 e chiese ed ottenne un invito dell'ultima ora agli organizzatori. Purtroppo però giocò molto male il primo giro e non superò il taglio. Prima di ripartire criticò molto i green del Golf du Medoc.

Nell'edizione del 1999 lo scozzese Dean Robertson che la settimana precedente aveva vinto il primo torneo della sua carriera nell'Open d'Italia, fece 79 nel primo giro e si ritirò dal torneo. Curiosamente anche in America Stuart Aplleby, che aveva vinto il torneo della settimana precedente, si ritirò dal torneo della settimana per mal di schiena.

Nell'edizione del 1999 oltre a Ballesteros non superarono il taglio neanche Josè Maria Olazabal e Justin Rose al suo 18° taglio consecutivo da professionista.

Il sudafricano Retief Goosen si impose nell'edizione del 1999 al Golf Du Medoc bissando il suo successo del 1997 ottenuto al National Golf Club. In questa seconda vittoria Goosen superò alla seconda buca di spareggio il neozelandese Greg Turner. I due giocarono per tre volte in mezz'ora la buca 18 e per 3 volte Goosen recuperò il par dal bunker mentre Turner alla terza occasione non fece meglio di un bogey.

Nell'edizione del 1999 Emanuele Canonica ottenne un ottimo 8° posto segnando con 66 colpi il miglior score della terza giornata. Anche Massimo Scarpa giocò bene classificandosi al 12° posto. Gianluca Pietrobono, quasi esordiente sul Tour Europeo, dopo un grande primo giro in 67 colpi rovinò tutto girando in 80 nel secondo giro e mancando il taglio.

Dopo il primo giro dell'edizione del 2000 Alberto Binaghi si trovò al comando del torneo con un fantastico giro in 66 colpi che avrebbe potuto essere anche migliore senza due tre putt uno dei quali proprio all'ultima buca. Il varesino era arrivato a Parigi all'ultimo momento in quanto era riserva fino al martedì precedente il torneo. Binaghi terminò il torneo al 31° posto mentre Rocca, Canonica, Florioli e Scarpa mancarono il taglio.

Nel primo giro dell'edizione del 2000 lo svedese Jarmo Sandelin chiuse in 68 colpi prendendo però tutti i fairway e tutti i green. Era la prima volta che questo succedeva dal 1998, da quando cioè la AXA aveva iniziato a rilevare le statistiche del Tour Europeo. Nel giro finale del torneo lo stesso Sandelin si fece squalificare perchè dopo aver piegato con rabbia il putt lo riparò alla meglio continuando a giocarlo ed infrangendo la regola che proibisce di modificare le caratteristiche dei bastoni durante il gioco.

Colin Montgomerie conquistò la prima vittoria in questo torneo nell'edizione del 2000 superando di due colpi Jonathan Lomas. Per vincere lo scozzese fece due eagle nelle ultime 5 buche del torneo, alla buca 14 e alla buca 18. Al suo fianco c'era Peter Coleman il caddy di Langer preso in prestito per qualche torneo in quanto McLean, il suo caddy abituale, era in luna di miele.

Pochi giorni prima dell'inizio dell'edizione del 2001 lo scozzese Colin Montgomerie, campione uscente, annunciò la sua defezione al torneo. Lo scozzese era stato eliminato al taglio del torneo precedente mostrando una forma davvero precaria e decise di non partecipare al torneo per non rischiare una seconda clamorosa brutta figura.

All'edizione del 2001 parteciparono 6 giocatori italiani, Costantino Rocca, Massimo Scarpa, Massimo Florioli, Michele Reale, Marcello Santi e Alberto Binaghi. Confermando la sua predilezione per questo torneo Rocca arrivò 2° sfiorando una clamorosa vittoria. Dopo uno splendido 64 nel terzo giro il bergamasco si era portato in testa alla classifica insieme ad Olazabal ma un 69 nelle ultime 18 buche non gli fu sufficiente e l'italiano terminò in 2a posizione a due colpi dallo spagnolo. Florioli e Reale si qualificarono arrivando in fondo alla classifica mentre Santi, Binaghi e Scarpa vennero eliminati dopo 36 buche.

L'edizione del 2001 venne avversata dalla pioggia. Gli organizzatori furono costretti a rinviare l'inizio del torneo di 4 ore e ad accorciare la buca 5, par 5 completamente allagato, facendola diventare un par 3. Il par del campo venne portato a 70 colpi e soltanto la metà dei concorrenti riuscì a terminare il primo giro. Il secondo giro venne completato solamente nella giornata di sabato e domenica si giocarono 36 buche. La vittoria andò allo spagnolo Josè Maria Olazabal che vinse il suo 19° torneo in Europa precedendo di due colpi il nostro Rocca, Greg Turner e Paul Eales.

Nel 1° giro dell'edizione del 2001 lo spagnolo Josè Maria Olazabal fu costretto ad attendere prima di giocare il suo approccio alla buca 9 perchè il greenkeeper Laurent Dupret era stato costretto a cambiare la buca danneggiata in maniera irreparabile da un colpo del francese Raphael Jacquelin.

All'edizione del 2002 parteciparono due giocatori italiani, Costantino Rocca ed Emanuele Canonica. Entrambi passarono il taglio classificandosi rispettivamente 63° e 28° ma con il rammarico di aver perso colpi importanti nelle ultimissime buche. Rocca fece uno sciagurato quadruplo bogey 7 alla 16 dopo due bogey alla 14 ed alla 15 mentre Canonica fece bogey alla 17 e doppio bogey alla 18 perdendo l'opportunità di chiudere il torneo nei primi 15.

Nell'edizione del 2002 il gallese Mark Mouland giocò il suo 500° torneo nel Tour Europeo diventando l'8° giocatore ad arrivare a questo prestigioso traguardo. Per la cronaca arrivò 32° a 12 colpi dal vincitore.

Prima dell'edizione del 2002 gli organizzatori furono costretti a sostituire in tutta fretta l'erba del green della 15 distrutto dalle anatre e dai gabbiani prima dell'inverno. Purtroppo il freddo e la pioggia di un inverno particolarmente pesante resero impossibile la crescita dell'erba e gli organizzatori non ebbero altra scelta che rizollare l'ìntero green che non si presentò però in condizioni ottimali.

Nel 1° giro dell'edizione del 2002 lo svedese Maarten Olander eguagliò il record del Tour Europeo per il maggior numero di birdie consecutivi segnandone ben 8 dalla 18 alla 7. Altri 8 giocatori erano riusciti in precedenza in questa impresa, Ian Woosnam, Seve Ballesteros, Tony Johnstone, John Bickerton, Mark O'Meara, Raymond Russell, Darren Clarke e Marcello Santi che ottenne tale primato nel Turespana Masters del 1999.

Il 41enne giocatore inglese Malcom Mackenzie si aggiudicò l'edizione del 2002 grazie ad un birdie all'ultima buca che gli consentì di superare per un colpo il sudafricano Trevor Immelman. Si trattò della sua prima vittoria in carriera arrivata alla 21a stagione nel Tour Europeo e dopo 508 tornei senza vittorie, un record per il Tour Europeo che superò quello di Roger Chapman che aveva vinto un torneo in Brasile dopo 472 tornei senza vittorie.

All'edizione del 2003 hanno partecipato gli italiani Costantino Rocca, Emanuele Canonica ed Alessandro Tadini. Soltanto Canonica superò il taglio con l'ultimo punteggio utile chiudendo poi il torneo in 60a posizione mentre Rocca e Tadini mancarono il taglio.

Al termine del 1° giro dell'edizione del 2003 in testa alla classifica si era portato il dilettante francese Eric Chaudouet, 25enne campione nazionale dilettanti nel 2002 e facente parte della squadra francese ai campionati del mondo dello stesso anno. Si trattò della 4a volta nella storia del Tour Europeo che un dilettante si trovava in testa alla classifica di un torneo. Alla fine del torneo il francese arrivò 71° con un pessimo 79 nelle ultime 18 buche.

Nelle ultime 18 buche dell'edizione del 2003 Graeme McDowell segnò un albatross alla buca 18, par 5 di 521 yards, imbucando un wedge di secondo colpo.

Al termine del torneo del 2003 venne effettuato un test anti droga a sorpresa condotto dal Ministero Franceso dello Sport in collaborazione con la Federazione Golf Francese. Ben 6 giocatori, il vincitore Golding, i secondi classificati Howell e O'Malley ed i sorteggiati Delamontagne, Farry e McDowell vennero sottoposti al test che fu il primo nella storia del Tour Europeo.

Il 41enne inglese Philip Golding si aggiudicò l'edizione del 2003 con un colpo di vantaggio su David Howell conquistando la sua prima vittoria nel Tour Europeo dopo una carriera di 20 anni che lo aveva visto partecipare per 16 volte alle Qualifying School di fine anno. L'inglese conquistò la vittoria grazie ad un birdie all'ultima buca.

All'edizione del 2004 parteciparono gli italiani Costantino Rocca ed Emanuele Canonica. Entrambi mancarono il taglio, Canonica di un colpo con due giri in 80 e 70 colpi mentre Rocca di 7 colpi con due giri in 77 e 79.

Il francese Jean Francois Remesy si impose nell'edizione del 2004 precedendo di 7 colpi Richard Green e Nick O'Hern. Si trattò di una vittoria storica per il golf francese in quanto erano 35 anni che un giocatore transalpino non vinceva il massimo torneo professionistico della propria nazione. Fu proprio Jean Garaialde, l'ultimo francese che aveva vinto questo torneo, a consegnare la coppa del vincitore a Remesy.

All'edizione del 2005 parteciparono gli italiani Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Francesco Molinari, Andrea Maestroni ed Alessandro Tadini. Il migliore fu Francesco Molinari che si classificò in 26a posizione seguito da Alessandro Tadini 31° e da Costantino Rocca 73°. Emanuele Canonica ed Andrea Maestroni mancarono il taglio.

Nel 2° giro dell'edizione del 2005 l'argentino Eduardo Romero all'età di 51 anni segnò il nuovo record del campo girando in 62 colpi.

Il francese Jean Francois Remesy bissò il successo dell'anno precedente aggiudicandosi l'edizione del 2005 superando alla prima buca di spareggio il connazionale Jean Van de Velde. Il finale fu altamente emozionante con Van de Velde che prese l'acqua alla 72a buca consentendo all'aversario di agguantare lo spareggio. Alla prima buca di playoff entrambi i giocatori presero l'acqua con il 2° colpo ma fu Remesy ad aggiudicarsi il torneo mettendo il 4° colpo a due metri dalla buca. Per il povero Van de Velde che era reduce da grandi problemi fisici si trattò di un triste remake di quanto gli successe nel famoso Open Championship di Carnoustie.

Nell'edizione del 2006 si festeggiò la 100a edizione di questo torneo.

All'edizione del 2006 parteciparono gli italiani Costantino Rocca, Emanuele Canonica, Francesco Molinari e Alessandro Tadini. Soltanto Molinari e Tadini passarono il taglio classificandosi rispettivamente 21° e 60° mentre Rocca e Canonica vennero eliminati dopo 36 buche.

Severiano Ballesteros giocò l'edizione del 2006 tornando in campo nel Tour Europeo dopo una lunga assenza. Purtroppo Seve, che giocava con il nostro Rocca, segnò due giri in 81 colpi terminando in ultima posizione nel torneo.

Dopo il 3° giro dell'edizione del 2006 il neozleandese Michael Campbell si trovò al comando della classifica dopo un giro in 68 colpi nel corso del quale spedì ben 2 palle fuori limite. Il primo out of bounds lo fece alla buca 7 e gli costò un doppio bogey mentre il secondo fuori limite arrivò alla 17 per un triplo bogey che avrebbe potuto essere anche peggiore se la 2a palla messa in gioco dal tee non fosse stata salvata dal fuori limite dall'intervento provvidenziale di una spettatrice che la rimise in campo.

L'inglese John Bickerton si impose nell'edizione del 2006 conquistando il suo 2° successo in carriera nel Tour Europeo e precedendo di un colpo l'irlandese Padraig Harrington.

All'edizione del 2007 parteciparono gli italiani Francesco Molinari, Emanuele Canonica ed Alessandro Tadini. Soltanto Tadini superò il taglio classificandosi 42° mentre Molinari e Canonica vennero eliminati dopo 36 buche.

L'inglese Graeme Storm si impose nell'edizione del 2007 conquistando il suo 1° successo in carriera nel Tour Europeo e precedendo di un colpo Soren Hansen e di 2 colpi Thomas Bjorn, Simon Khan, Colin Montgomerie e Damien McGrane.

All'edizione del 2008 parteciparono gli italiani Francesco Molinari, Emanuele Canonica ed Edoardo Molinari. Soltanto Francesco Molinari superò il taglio classificandosi 13° con il totale di 280 colpi nonostante tre colpi persi nelle ultime due buche.

Nel 2° giro dell'edizione del 2008 l'olandese Robert Jan Derksen segnò una buca in uno alla 16 aggiudicandosi una fiammante BMW. La prodezza non gli consentì comunque di superare il taglio.

Il giovane spagnolo Pablo Larrazabal si aggiudicò l'edizione del 2008 precedendo di 4 colpi Colin Montgomerie. Si trattò della prima vittoria in carriera per il 25enne giocatore spagnolo che era riuscito ad accedere al torneo superando le qualificazioni giocate su 36 buche la settimana prima del torneo. Durante tutto il torneo Larrazabal giocò senza il driver nella sacca.

All'edizione del 2009 parteciparono gli italiani Francesco Molinari, Emanuele Canonica ed Alessandro Tadini. Soltanto Francesco Molinari superò il taglio classificandosi 25° con 281 colpi, Tadini e Canonica invece mancarono il taglio.

In occasione dell'edizione del 2009 lo spagnolo Miguel Angel Jimenez giocò il suo 500° torneo nel Tour Europeo classificandosi 25° con 281 colpi.

Il tedesco Martin Kaymer si aggiudicò l'edizione del 2009 superando alla 1a buca di spareggio Lee Westwood che era stato protagonista di una bella rimonta segnando un giro finale in 65 colpi. Si trattò del 3° successo nel Tour Europeo per il giocatore tedesco.

All'edizione del 2010 parteciparono gli italiani Francesco ed Edoardo Molinari ed il giovane Matteo Manassero al suo 4° torneo da professionista in carriera. Alla vigilia del torneo Matteo Manassero venne colpito ad una mano da una pallina della squadra che lo seguiva in campo e fu costretto a ritirarsi dalla Pro-Am. Tutti e 3 gli italiani superarono il taglio di metà gara. Francesco Molinari fu strepitoso sfiorando la vittoria con il punteggio di 273 colpi (69-69-68-67) e chiudendo la gara in 2a posizione sconfitto alla 1a buca di playoff da Miguel Angel Jimenez. Matteo Manassero arrivò 26° con 281 colpi (71-69-76-65) segnando con 65 colpi il miglior punteggio della giornata finale. Edoardo Molinari chiuse il torneo in 42a posizione con 284 colpi (70-69-75-70).

Lo spagnolo Miguel Angel Jimenez si impose a 46 anni nell'edizione del 2010 superando alla 1a buca di playoff Francesco Molinari e Alejandro Canizares. Lo spagnolo aveva in mano il torneo ma alla 72a buca mandò il secondo in acqua segnando un doppio bogey che lo costrinse allo spareggio. Alla 1a buca di playoff imbucò un putt di 4 metri per il par per vincere mentre Francesco Molinari aveva segnato il bogey e Alejandro Canizares addirittura un triplo bogey dopo aver preso due volte l'acqua. Si trattò della sua 17a vittoria nel Tour Europeo.

All'edizione del 2011 parteciparono gli italiani Francesco ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero e Lorenzo Gagli. Il migliore fu Lorenzo Gagli che si classificò 11° con 284 colpi (72-67-73-72) seguito da Matteo Manassero 30° con 288 colpi (68-75-71-74) e da Edoardo Molinari 43° con 290 colpi (75-69-72-74). Francesco Molinari mancò il taglio con il punteggio di 149 colpi (75-74).

Il francese Thomas Levet si aggiudicò l'edizione del 2011 precedendo di un colpo Mark Foster e Thorbjorn Olesen. Si trattò della sua 6 vittoria in carriera nel Tour Europeo e la 7a vittoria di un francese in questo torneo. Da quando fu creato il Tour Europeo soltanto Jeff Remesy e Thomas Levet furono i giocatori francesi ad aggiudicarsi questo torneo.

All'edizione del 2012 parteciparono gli italiani Francesco Molinari, Matteo Manassero, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan e Federico Colombo. Francesco Molinari fu straordinario sfiorando la vittoria e classificandosi in 2a posizione ad un solo colpo dal vincitore, il tedesco Marcel Siem, grazie ad un giro finale in 64 colpi con 29 colpi sulle seconde nove buche. Molinari chiuse il torneo con il punteggio di 277 colpi (71-68-74-64). Matteo Manassero arrivò 17° con 284 colpi (66-75-72-71), Lorenzo Gagli 40° con 289 colpi (69-75-71-74), Federico Colombo 61° con 296 colpi (67-76-76-77) mentre il solo Andrea Pavan mancò il taglio con lo score di 150 colpi (72-78).

Il tedesco Marcel Siem si aggiudicò l'edizione del 2012 precedendo di un colpo il nostro Francesco Molinari autore di uno strepitoso giro finale in 64 colpi con 9 birdie ed un doppio bogey alla prima buca. Si trattò della 2a vittoria nel Tour Europeo per Marcel Siem che diventò il terzo giocatore tedesco a vincere questo torneo dopo Bernhard Langer (1984) e Martin Kaymer (2009).

All'edizione del 2013 parteciparono gli italiani Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Matteo Manassero, Lorenzo Gagli, Alessandro Tadini e Matteo Delpodio. Il migliore fu Francesco Molinari 18° con 285 colpi (71-74-67-73) seguito da Matteo Manassero 25° con 286 colpi (73-69-73-71) e da Lorenzo Gagli 63° con 296 colpi (73-72-75-76). Non superarono il taglio Edoardo Molinari (72-74) ed Alessandro Tadini (71-75) con 146 colpi e Matteo Delpodio con 157 colpi (76-81).

Il nord irlandese Graeme McDowell si aggiudicò l'edizione del 2013 precedendo di 4 colpi il sudafricano Richard Sterne grazie ad uno strepitoso giro finale in 67 colpi. Si trattò della sua 9a vittoria in carriera nel Tour Europeo e la prima vittoria di un nord irlandese in questo torneo.

All'edizione del 2014 parteciparono gli italiani Francesco Molinari, Matteo Manassero, Edoardo Molinari, Marco Crespi e Andrea Pavan. Il migliore fu Francesco Molinari 26° con 289 colpi (70-72-74-73) seguito da Edoardo Molinari 35° con 290 colpi (70-75-75-70) e da Matteo Manassero 48° con 293 colpi (68-73-75-77). Mancarono il taglio Andrea Pavan con 148 colpi (75-73) e Marco Crespi con 150 colpi (70-80).

Il nordirlandese Graeme McDowell bissò il successo dell'anno precedente vincendo l'edizione del 2014 con un colpo di vantaggio su Kevin Stadler che mancò un corto putt di un metro sull'ultimo green. McDowell recuperò 8 colpi dal primo nel suo giro finale concluso in 67 colpi (si trattò del record del torneo eguagliato per il maggior numero di colpi recuperati nel giro finale). Si trattò della sua 10a vittoria in carriera nel Tour Europeo.

 
 
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