La Soffitta di Carlo Bordogna
Cilecca
D’accordo che i nostri non andavano in Africa ad una battuta di caccia grossa, ma al ritorno anziché dei rand hanno (ha) portato a casa solo dei ..rund bucati.
Il Muso (Ale Tadini) ha sì superato un taglio caduto a – 5, ma quando alla fine con un -10 ti leggi 54°, significa che lo schioppo si è comunque inceppato.
A Pavanone (Andrea Pavan, mc) l’inceppamento è avvenuto all’improvviso dopo delle prime nove dove il “punt, fuoco” sembrava preciso al bersaglio; poi è come se il calcio gli fosse diventato scivoloso e quindi pressoché nessun green più preso e up&down a gogò per un insipido par totale. Il secondo giro manco si spara quasi più chiudendo a +2 come se chi nel frattempo girava alquanto sotto par a baffi spenti, fossero marziani.
L’amico Fritz ( Federico Colombo, mc) partito lancia in resto quasi fosse un Watusso finisce Pigmeo, anche se probabilmente dovuto ad un quel qualche cosa che lo ha poi costretto a rinunciare alla IFQ sudafricana.
Alla seconda gara che svolgendosi in città era ancor meno battuta di caccia grossa, la coppia Muso/Pavanone (mc per 1) gioca a campi inversi e si batte come ….leoncini dove il primo nel difficile/facile ha sviolinato nel facile (16 GIR) senza pressoché mai buttarla dentro; mentre il secondo nel facile/difficile ha ben ruggito nelle ultime sei (-3) sperando invano , spaventandola, di essere ancora in tempo di farsi un buon pasto (leggi passare il taglio)
L’amico Fritz, in versione di un Francesco Ferruzzi di fronte ad un campo diventatogli un Frabrizio Maramaldo ha comunque fatto un atto di coraggio prima di vedersi pugnalato (leggi RIT).
La sorpresa e piacere di leggere in partenza Aaron Zemmer grazie alla Monday qualifying è subito svanita causa la prevedibile sua emozione di trovarsi per la prima volta nelle vesti di “temporary member” del ET. Spero che così non sarà nelle vesti di “full member” del Sunshine Tour, grazie alla carta presasi alla relativa QS lo scorso dicembre, in quanto ho già detto che ho sempre seguito con interesse ( e mi fa piacere, leggendo la composizione della Squadra Pro 2012, che oggi lo faccia anche la Fig) i primi passi da pro di chi non ha un passato di Giocatore d’Interesse Nazionale.
In questo inizio stagione con in calendario la coda delle QS dei vari circuiti maschili/femminili l’unica nota positiva arriva da quella asiatica dove - posto che non va ignorato lo sforzo e la voglia di comunque avere delle playing opportunity pre-progammabili di Alessio (Bruschi) e di Marco Valerio (Cidonio) ( entrambi mc) - Nino( Bertasio) che si prende una seconda categoria di un circuito internazionale quasi come fece Symon Dyson nel 2000. Non escludo affatto - proprio perché si tratta di personaggio “controverso” nelle sue scelte, ma anche “esplosivo” in certi suoi risultati – che così come avremo da guardare comunque ancora ad occidente per seguire Silvia(Cavalleri) e Giulia (Sergas), avremo anche da guardare ad oriente per vedere se a Nino (Bertasio) riusciranno altre “esplosioni”.
Amaro in ogni caso, poiché non del tutto prevedibile, il mancato superamento ( Laura Sedda e Martina Migliori) dello Stage 1 del LET QS, tranne che per l’ex am Alessandra Averna e la proette Vittoria Valvassori Innegabile però la loro e mia delusione che alla finale unitamente all’ esentata Anna (Rossi) non siano andate oltre il taglio. Nello scenario professionistico femminile, salvo le solite eccezioni che confermano la regola, non si può certo dire ci sia stato qualcosa o qualcuno che abbia “rotto” (e per converso non si può nemmeno dire che ci sia stato qualcosa o qualcuno che abbia “aggiustato” poiché lo sbocciare di una “valanga rosa” di alcuni anni fa è stata del tutto casuale); ciò nonostante ora c’è qualcuno che “paga” (la Fig, ma indirettamente noi peones) che si sta affezionando troppo ai ….“cocci suoi”
L’ultima chiamata per la sola prenotazione di un volo Johannesburg-Liverpool, da effettuarsi nel mese di luglio è arrivata ieri; Pavanone però, quando il booking si è chiuso, si è trovato con una coda che lo vedeva settimo. Nulla da rimproverargli : né di essersi presentato in ritardo, né di aver abbandonato la coda per un qualsiasi motivo, poiché più che in coda, in occasione di una delle IFQ per The Open, ci si mette in circolo dove ognuno s’è comprato il suo bravo “Gratta e vinci”. Normale che se su 51 possessori, essendoci in palio solo tre premi, il fatto di aggiudicarseli, ancorché il sorteggio non avvenga ad occhi bendati, ma a colpi tirati , residuano 48 grattate a vuoto indipendentemente dal fatto di quanti siano i primi numeri azzeccati della lunga serie.












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