17 May 2012
 

La Soffitta di Carlo Bordogna


2011 I Soliti Notissimi

Sono 14 sui 15 posti disponibili, o meglio 8 bissano i top15 del 2011. Spiace vedere tra i ..Paganini, Dodo e Chicco, ma anche GMc, Ian (Poulter), Paul (Casey), Robert (Karlsson)  e Big Easy perché, pur concedendo tutto il merito al saltone di Alex (Noren), quantomeno i “debuttanti” Anders (Hansen) e Peter (Hanson) “pesano” di meno degli stranieri citati e “colleghi” nei NO Major.

Una prima suddivisione dei 14, anche se dice e non dice, la opero in base al rapporto “anzianità di carriera*/ presenze top 15”.

* La intendo riferita ad una mai interrotta full membership e non dalla prima conquistata; sembrerà strano che tra questi vi siano stati dei “sali/scendi”, ma  proprio ad Anders e Peter nonché a Simon Dyson è capitato.

Tra gli ante 2000 incontriamo: Lee (Westwood) (’93 con 13 presenze); Sergio (Garcia) (’99 con 9); Thomas (Bjorn) (’95 con 10); Darren (Clarke) (’90 con 12); Miguel Angel (Jimenez) (’88 con 11) e Anders (Hansen) (’98 con 1).

Quasi tutti li conobbi da amateur e mentre a dare della “pippa” ad un full member si rischiano spesso delle flappe, per  fiutare  il “saranno famosi” non occorre essere cane da tartufi. Del fatto che “pupilli, pupilli” mi siano stati da subito Lee e Sergio direi d’essere stato un po’ can da tartufi solo sul primo  quando pur vincendosi lo Youth’s Champ’ship 93 con una serie di secondi colpi che i miei (puntualmente eliminati e forzati a seguirlo) chiamavano “tacconate”, non era poi così lampante che si celasse una stoffa  così pregiata già al primo anno (1994-4 3°) che per pura statistica gli fruttò  i primi 171.251€ (rapportati all’oggi 617.724,56€) dei suoi attuali 25milion euri+due!! Su Sergio “genius at work” ci arrivava anche un …raffreddato anche se poi avrebbe dovuto guarire nell’aprile 2000 per pigliarci nel suo 38° posto al Masters come feci programmando la trasferta a El Prat pigliandoci pure anche su quel prevedibile inaugurabile mc!

Tra dal 2000 in poi incontriamo: Luke(Donald) (2003 con 4 presenze); Rory (McIlroy) (2007 con 3); Martin (Kaymer) (2006 con 4); Charl Schwartzel ( 2002 con 2); Alvaro (Quiros) (2006 con 2); Louis Oosthuizen (2005 con 2) e la coppia Symon Dyson e Peter (Hanson) (entrambi 2003 con 2).

Ovviamente nessuno di questi (tranne Peter al St.Andrews Trophy- Villa d’Este ’98) lo conobbi da amateur, ma il tris di pupilli lo feci prima del loro “saranno famosi”. Luke allo Scandinavian Masters 2003 (3° perché lisciò tutti i tanti birdie putt dai 3 metri in giù)   arrivatoci perché in vacanza a casa tant’è che si presentò con la sacca Burton di Walker Cup corredata ancora di magnifici cappucci di lana sferruzzata con la Union Jack. Charl  a Gardagolf nel 2003 perché incuriosito dalla sua carta alla QS a diciotto anni anche se lo beccai in un suo allora “smanettare” (oggi scomparso ed ora producente una quasi incredibile lunghezza coi ferri) che in genere mi spinge al pollice verso. Martin nel 2006 perché persomelo nel 2005 sul Challenge ad inviti grazie ad un 59 sul Alps Tour tedesco, al Irish Open dove, escluso dalla pro-am, lo segui sotto la pioggia per tre/quattro buche annunciandone la nomina a pupillo la sera stessa a Chicco

Mi rimprovero sempre di non essere stato a Biella nel 2006 all’Europeo Individuale tant’è che lo elessi pupillo al buio in virtù di quanto riferitomi da Lorenzo (Silva) ed in particolare al suo inciso “in campo è ..nu pocu strunz com’ero io”! Poi nel 2007 vedendolo sotto l’ala protettiva di Darren (Clarke) e di Chubby (Chandler) che prima lo invitano da amateur ad alcun amateur, poi però lo spediscono allo Stage 1, per poi fagli scucire altre sterline per l’affiliated  membership,  conoscendo quanto poco “ganassino” Darren e Chubby, che sotto Rory ci covasse molto di più di una gatta non mi fu difficile crederlo; e difatti arrivò il suo 3° posto al Dunhill Links Champ’ship dove non condivisi lo stupore di Sky inglese di come Rory affrontò il secondo alla road hole: esattamente come affronta da sempre tutti i suoi secondi al green: questo è il lie, là c’è la bandiera, il green è …meno duro del mio, la mappetta dice ….yarde: dov’è il problema ? ah il vento? Per un nord irlandese?

Partiamo dalla stagione 2011 dei due sudafricani che poi sono gli unici extraeuropei presenti ed entrambi Major winner anche se ad uno si “rimprovererà” sempre, ingiustamente, di esserlo stato in forma ….anonima al contrario dell’altro i cui quattro birdie finali all’Augusta National scompaginarono le quote dei bookmaker visto che a quattro buche dalla fine la giacca verde poteva venire indossata da altri sette/otto nomi!!

Louis Oosthuizen (15°/2011-10°/2010), classe’82, WR 40°/18°; a parte la vittoria casalinga (bissata quest’anno) con il quarto taglio mancato al KLM Open si trovava addirittura fuori dai top 30; finale rampante con 5 top ten consecutivi dove vince, anche senza il bonus top 15, più di tutto il resto della stagione. Da febbraio ad agosto s’è messo in luce solo allo US Open e questo dovrebbe servire a capire che la “continuità” di rendimento a golf è semplicemente una chimera, visto che parliamo di un ragazzo che pur avendo dovuto frequentare due QS ( 2003-2005), fa “tutto giusto” a partire da quegli swing alla Chicco che viaggiano su rotaia!

Charl (Schwartel) (4°/2011-8°/2010), classe ’84, WR 9°/34°; visto il suo cognome germanoggiante mi piacerebbe si chiamasse Schnautzer, (visto che c’è qualcosa nel suo aspetto che lo richiama) ma siccome lo chiamo sempre per nome così anche se di “nero” nel suo gioco non si vede nulla. Partito a bomba lancia l’atomica non radioattiva al Masters! A Wentworth ho avuto la fortuna d’incrociarlo subito sul putting green per complimentarmi, ma poi mi ha fatto il dispetto di mancare il taglio; dopo non ha più giocato in open “normali” e quindi l’ultimo mio monitoraggio risale al Portugal Masters 2010 dove giocò i primi due giri con Chicco che gli demolì col suo 62 del secondo giro, il bellissimo 67 di Charl del primo.  Dopo 5 vittorie tra il 2005 ed il 2010 arriva il Major: quanti progressi in quello swing vistogli a Gardagolf nel 2003!

Dell’accoppiata debuttante quasi omonima Anders (Hansen) (13°/2011-17°/2010), classe’70, WR 34°/70° e Peter (Hanson) (13°/2011-17°/2010), classe ’77, WR44°/40° , il primo ha molto poco del vichingo in quanto sornione al punto che non mi stupirebbe che quest’anno come nel 2007 alla scadenza della sua exemption quinquennale a Wentworth se la autoprorogasse; mentre il secondo è un cemento a presa rapida visto che da, non debuttante, nelle ultime quattro R2D finì 20°,16°, 16°, 17° anche senza farsi particolarmente notare causa un suo carisma friabile come la sabbia.

Anders nel 2011 ha centrato tre secondi posti; in quello al Prat me lo aspettavo sornione ed invece nel testa a testa con Aiken è stato …pigrone; poi anche al US Pga (3°) in quel – 7 è mancato qualcosa, mentre nel 2010 al suo unico secondo posto (Barclays Singapore) non mancò nulla visto che a vincere fu Adam Scott. Già nel 2010 s’era staccato dal suo francobollo, Soren Hansen, che in settembre gli dovette far gli auguri per gli ‘anta …via email e non più con cartoncino d’auguri affrancato!  Giocatore che mi è sempre stato simpatico, che seguo volentieri oramai però solo se mi capita davanti o dietro uno dei nostri, e che stimo molto anche se più “famoso” di  quello che lo è già, non lo diventerà.

Peter invece pur riconoscendogli fior di qualità non lo seguo mai; i suoi colpi sono ortodossi, potenti, precisi, ma non mi danno emozione ed anche quando vince non mi convince; credo però di essere inconsciamente prevenuto anche se escludo che dipenda da come compilò lo score di Chicco, visto che il marcatore non ha responsabilità.

Miguel Angel (Jimenez) (12°/2011-9°/2010), classe’64, WR 45°/27°; è sicuramente diventato il …cittadino al di sopra di ogni sospetto del tour; festeggiò i sui ‘anta con cinque vittorie; nel 2010 temo si sia congedato dalla Ryder, ma con un toreata iniziata alla 8 con un chip in the hole sotto minaccia di birdie e finita alla 15 con quel legnetto capolavoro dal bunker! contro uno Watson che non immaginava di essere toro. 2011 senza vittorie, ma a Valderrama quando Sergio (Garcia) gli vide fare il birdie alla 17 per il -5 ebbe un corrugamento della fronte pensando a cosa si sarebbe potuto inventare alla 18 per impattargli il suo -6 che si stava amministrando già dalla 15! Forse da dopo il divorzio si è alienato qualche simpatia, ma in ogni caso in campo tiene sempre la scena qualunque sia il suo score. Quando attaccherà la sacca al chiodo penso avrà un solo rimpianto: quello di non aver mai tenuto la scena all’Augusta National, ma non è detto che non abbia nel guardaroba una muleta speciale da esibire nel 2014!

Verso Simon Dyson (10°/2011-33°/2010), classe ’77, WR 28°/…. Sono decisamente prevenuto perché mi è antipatico  anche se non quanto me lo era Gary Evans che s’atteggiava come se nel 2002 The Open l’avesse vinto lui e che al play off Els, Levet, Appleby ed Elkington ci fossero andati per il secondo posto. In compenso quest’anno al KLM Open, con un Rory che si svegliò troppo tardi, preferì il suo bis piuttosto di vederlo fare a David Lynn o ancor peggio (anche se non sarebbe stato bis) a Gary Orr poiché, antipatia a parte, tra il suo “spessore” e quello degli altri due c’è la stessa differenza che tra la emme ed il risotto!

Uno al quale risultasse antipatico Alvaro (Quiros) (6°/2011-14°/2010), classe ’83, WR 22°/46°, devo ancora trovarlo; per  contro se fosse quotato in borsa non ne raccomanderei uno “strong buy” anche se è fin dal suo debutto in borsa (2007) che distribuisce ottimi dividenti (TW) ; quest’anno poi l’ha raddoppiato visto che la sua massima vincita erano i 500mila euri del Portugal Masters 2008. A Dubai sia lui che Paul Lawrie che hanno duellato egregiamente, debbono qualcosa a Luke (Donald) perché se gli fosse servito solo vincere per fare la doppietta  sui due circuiti, abbiamo visto cosa “l’acquarellista” s’inventò nelle ultime nove dell’ultima gara americana! Non occorrendogli la vittoria si è limitato a mettere solo il suo birdieautografo sulle ultime tre buche!

Ora incontriamo un gran terzetto di ritorni di fiamma, ma direi che solo quello di Sergio (Garcia) (8°/2011-42°/2010), classe ’80, WR 17°/….. preannuncia al suo pressoché sconosciuto secondo cognome (Fernandez) un terzo: …Angiolieri. Pupillissimo  come già spiegato gli girai le spalle solo nel ’99 al Linde German Masters; a capolavoro di Ryder già compiuto volevo che quell’ultimo putt di Woosie entrasse: inevitabile che lui e Padraig al play off sarebbe stati divorati. Non altrettanto feci al Volvo Masters 2004, però con tanta apprensione perché Ian (Poulter) al play off non lo vorrebbe incontrare nessuno e difatti così è sempre successo nel senso che manco ci provavano a portarlo. Tranne che nel 2010 dove capitò a Karlsson, sfatando l’invincibilità di Jan , molti dei suoi secondi posti in carriera sono stati per distacco: cioè i vari TW hanno sempre preferito tenerselo lontano!

Tornando a Sergio credo che nessun gli possa eguagliare le sue performance al Volvo Masters a Valderrama dove però la rabbia di non mai vincerlo lo spinse nel 2007 a quel brutto scatto d’ira sul green della 10 dove anziché un tap in di 5 cm, tirò una botta al punto che la pallina rotolò fuori dal green giù giù fino  quasi all’ostacolo d’acqua posto per l’arrivo del tee-shot. L’anno successivo che era l’addio a Valderrama, alla volta di Dubai, il pubblico gli era leggermente ostile, nonostante il suo bellissimo 4° posto susseguente alla sua vittoria casalinga. Quest’anno riarriva a Valderrama di nuovo da vincitore “casalingo” e finalmente ne esce vincitore, ma …..non era più il Volvo Masters e non c’era più il gran padrino Jaime Patino.

Quello di Thomas (Bjorn) (9°/2011-56/2010) classe ’71, WR 35° è un ritorno di fiamma da compleanno; grandissima stagione con tre vittorie; e quella di Crans, dove ha demolito, grazie ad un -5 nelle ultime cinque un Martin (Kaymer) stranamente appisolatosi nelle ultime nove, me la sono goduta tutta! Contrariamente a molti ho sempre avuto buon fit con Thomas che non mancava di sfottere la mia panza ed anche se non ricordo più il suo compagno  ricordo le risate di nascosto che ci facemmo durante la strapazzatta che diede al Seve Trophy al Druids Glen alla coppia avversaria. E’ indubbiamente un umorale ed ad un certo punto della sua carriera è andato vicino alla depressione, ma poi è sempre uscita la tempra vichinga. Quest’anno è tornato bello sereno a Sandwich dove nel 2003 si mangiò l’Open Champ’ship, firmando un bellissimo quarto posto, ben felice che il primo sia finito nelle mani di Darren (Clarke) a perdono di una sua assurda lagnanza per la wild card di Ryder attribuitagli nel 2006 da Woosie.

Ed eccoci al grande, grande campione ed uomo: Darren (Clarke)(11°/2011-30°/2010) classe ’69, WR non mi quadra il 51° attuale, anche se ad Augusta lo riceveranno coi massimi onori. La sua vittoria a Sandwich ci coinvolse tutti emotivamente tanto quanto l’immeritata sconfitta di Tom Watson a Turnberry. Gli strinsi la mano solo a Killarney dove, dopo quello che ci fece vedere all’Open Champ’ship nel vento, alla 14 in piena bonaccia lacustre il dove sarebbe finito(dato)  quel colpo da 130 metri forzatamente a correre perché da sotto il piantone di destra, l’avrebbe indovinato anche un bambino. Nel 2006 la sua presenza di wild cardato in Ryder lasciò un segno indelebile, ma non tanto perché si pensava al suo dolore per la perdita di Heather ( che ringraziò ancora a Sandwich), quanto proprio per la sua grande qualità di gioco.

Accoppiato al suo amico di sempre Lee (Westwood) nei doppi si cucinarono prima Mickelson e Di Marco e poi Tiger e Furyk e nel singolo gli capitò il pischello Zac Johnson al quale fece proprio lo zac quasi fosse Zorro! Negli anni seguenti Darren appariva a differenza di Lee già prematuramente scrutatore della luna calante. Questo Major del 2011 lo smentisce anche se la preannuncia: ma ci si potrebbe aspettare ancor di più da questo grandissimo personaggio? Direi di si, ma nel senso di tributargli ancora qualcosa: di sicuro ed abbastanza a breve il capitanato di Ryder!

Ed eccoci al poker dei pupilli: Lee (Westwood) (5°/2011-3°/2010), classe ’73 WR 2°/10°, Martin (Kaymer) (3°/2011-1°/2010) classe’84, WR 4°/3°, Rory (McIlroy) (2°/13°) classe ’89 WR 3°/10°, Luke (Donald) (1°/2011-15°/2010) classe, 77, WR 1°/9°.

La soffitta mi sembra già abbastanza lunga; a parlare del poker si dovrebbe quasi raddoppiare, ma del resto credo di aver già fatto capire come li valuto e quanta gioia mi dia poterli vedere in campo! Pur sapendo di fare un torto a Luke che non potrà certo ripetere l’incredibile “trio” ( WR, Money leader e R2D) rimando tutto all’anno prossimo che tanto …mica scappano! Ed anzi quello che vorrei ci scappasse è un Major a Lee che non mi può fare il dispetto un domani a sua fine carriera di doverlo paragonare a Monty!

 



 

Ci sono 0 commenti per questo articolo. Scrivi il tuo commento »

Per lasciare un commento devi essere un utente registrato e aver fatto il login.

 
Chi Siamo

Online dal 1998, GolfItaly.com è il primo sito web italiano interamente dedicato al golf.

Leggi di più »
Pubblicità

Tutte le informazioni per la Vostra presenza su GolfItaly.com

Leggi di più »
Contattaci

Email: info@golfitaly.com