La Soffitta di Carlo Bordogna
2011 I Soliti Noti Bis
In anticamera troviamo 9 giocatori sui 15 posti disponibili; va notato che man mano si sale lo sgomitare diventa sempre più difficile.
Primo ed ultimo sono Graeme (McDowell) (16°/2001-2°/2010), classe ’79, WR 12° ex 4°) e Paul (Casey) (29°/2011-8°/2010) classe’77, WR 20° ex 8°; in mezzo per WR : Jan (Poulter) (23°/2011-4°/2010) classe’76, WR 19° ex10°, Chicco, Gonzalo (Fernandez-Castano) (19°/2011-35°/2010) classe’80, WR 49°, (Joost (Luiten) (24°/2011-28°/2010) classe’86, WR64° Thomas Aiken (22°/2011-58°/2010) classe’83, WR 87°, Gregory Havret (27°/2011-27°/2010) classe’76, WR 90° più il già citato Richie Ramsay quale unico fuori dai top 100. Va anche notato che chi era nei top 50 già a fine 2010 (GMc, Paul, Jan e Chicco) hanno chiuso la stagione in peggioramento.
Trascurando Chicco che è talmente serio tanto da scoraggiare qualsiasi tipo d’ironia direi che il più ….biricchino è stato GMc che s’è pure concesso delle …licenze poetiche: due ottantate a Valderrama ed una proprio al Celtic Manor, ma basta guardare il suo finale di stagione o meglio il ranking in corso di Ryder (8 per R2D e 5 per WR) per capire che intenzioni abbia per Medinah.
GMc mi ha anche offerto anche lo spunto per dare del …cippaiolo a Scarpa che non condivideva il mio giudizio entusiasta dopo la sua vittoria nel 2002 allo Scandinavian Masters da affiliated.
Non è un martello pneumatico visto che stando sempre nei top ’60, tranne che nel 2003, ha avuto picchi in su (2°) e picchi in giù (58°). Tutti ambiscono ad un Major e lui ha scelto quello organizzato dagli …amateur (USGA) ai quale implicitamente ha voluto dire: “ divertitevi pure a preparare campi impossibile: figuriamoci se m’impressione visto che sono nato e cresciuto a Portrush!”. Il suo vero capolavoro ( che in parte sminuisce quello di Paul McGinley al The Belfry 2002) è stato il putt alla 17 al Celtic Manor contro Mahan; conosco il green e con quella bandiera e da quel punto imbucare è già da super acrobate; aggiungeteci la situazione che era e l’urlo sarebbe uscito anche ad un muto! Quello che poi me lo fa piacere ancor di più è il suo swing “a torsione” fuori dai canoni: ma chi li stabilisce!?!?!
Un aneddoto. Lo scorso mese d’ottobre sono stato a Tolcinasco a seguire i non vedenti (o quasi); avreste dovuto ascoltare come una concorrente, ancorché irlandese, parlava di GMc che segue , come può, su Sky !
Ian (Poulter) può permettersi di tutto e la vera sorpresa è quella di quando passa un’intera stagione senza vincere (solo 2005-2007-2008). La sua assenza in Ryder nel 2006 l’aveva quasi prevista: tanto di lui non ci sarebbe stato bisogno. Nel 2004 a Colonia ricordo di averlo incrociato mentre camminava verso il tee della 10; la settimana prima a Monaco s’era guadagnato la selezione con un eagle (che a quel momento sembrava indispensabile) alla 72°: mi limitai a dirgli “nice eagle” che …gli scappò da ridere; eppure siccome voleva debuttare in Ryder, ci si poteva scommettere che quel eagle sarebbe arrivato.
L’anno scorso il suo toreare in match-play l’hanno toccato con mano anche Chicco (WGC Accenture) e Matteo (Seve Trophy), ma nel 2010 il taglio dell’orecchio toccò a Paul (Casey) . Personaggio ci è nato ed anche il suo abbigliamento (che 9 volte su dieci gli sta a pennello) gli viene naturale; non sono d’accordo con chi gli da dello strafottente e lo giudico un vero artista oltre che campione!
Paul (Casey) è già incazzoso di suo; poi ci si è messo anche Monty! Apre la stagione con pressoché subito una vittoria (Bahrain), tanto per “ribadire” ed anche per interrompere un troppo lungo digiuno (Wentworth 2009), poi sembra essere uno sparring partner e non mena; fatti due conti s’accorge di rischiare di finire fuori dai top 30 ( solo 2002 e 2005) e a Shanghai la domenica scarica 5 uppercut nelle prime 9, ma poi lascia il passo a Kaymer; in compenso arriva a Dubai da 32° e ne esce 29°. La frase di Costantino che misura i giovani non quando vincono, ma quando rivincono, di sicuro non l’ha detta nel 2001 per Paul dopo la sua vittoria da affiliated a Gleneagles.
Thomas Aiken compare alla QS 2007, ma fiascheggia sia nella R2D (131°) sia alla QS; nel 2009 direi unico cat.12 a prendersi la carta per il 2010, arrivando fino Dubai (49°).
Nel 2010 naviga a vista ( non mia) e ricompare a Dubai; nel 2011 lo noto ovviamente a El Prat dove vince bene, ma senza impressionarmi tanto che non mi sono poi curato di marcarlo; ed anche a Castellon preferì seguire di più Coetzee. Nel suo curriculum si dice che Anton Haig ( un quasi desaparicido) è stato il suo fellow pupil; non siamo al Dio li fa e poi li accoppia, ma la scuola sudafricana non può certo salire in cattedra con Aiken.
Gregory (Havret) è quello che conosco da più tempo (1993); vince nella sua prima stagione (2001) proprio a Is Molas dove mi fece perdere una scommessa nel Quadrangolare Boys battendo Ale Napoleoni. Si dovette improvvisare una trasferta all’allora Volvo Masters avendo centrato esattamente il 60° posto. Anno difficile nel 2002, ma grazie all’esenzione da TW alla scadenza (2003) mantiene la carta; poi per i top 60 continua a corrente alternata, ma nel 2007 si copre di gloria al Loch Lomond sconfiggendo a baffi spenti Mickelson ; nel 2010 altro acuto a Pebble Beach dove, non essendo nato a Portrush, ma a La Rochelle, stupì ancor di più l’USGA di come seppe stare a galla su quel campo!
Nel 2011 ancora a fine settembre era addirittura a rischio per Dubai tant’è che a Castellon , dopo il suo terzo posto in Portogallo, grazie ad un roboante 64 finale, più che i complimenti lo sfottetti con un ….”era ora”; mentre a Valderrama (6°), seguitolo qualche buca negli ultimi due giri, alla nuova e bella compagna, dissi semplicemente “ maintenant je le riconnais” ( raccontandogli l’episodio di Is Molas ’93). Chiude in bellezza a Hong Kong (2°) in partenza la domenica con Rory ( winner) che fu una delle riprese Sky che più mi appassionarono. Gregory, che logicamente mi è pupillo, ha tanti ottimi numeri tranne che li scrive …in minuscolo.
Gonzalo (Fernandez Castano) , afflitto d un mal di schiena che gli impediva il camminare, all’attico pratico, ha giocato solo da agosto in poi. Incontratolo a Killarney quasi guarito, non ho fortunatamente assistito al suo affossarsi tra la 6 e la 8 (doppio-triplo-doppio), ma già dal -1 del giorno dopo intuì che da lì a poco si sarebbe inventato qualcosa. Il poco invece durò per molto fino a Castellon dove annuì sulla mia previsone che alla scontata medical extension non sarebbe ricorso!
E difatti mette sul piatto un 2° anche perché Sergio (Garcia) era veramente imprendibile. Ci scambiamo gli auguri già di Buon Natale (e per il terzo imprevisto figlio in arrivo) a Valderrama dove gli raccomando …d’inventarsi ancora qualcosa.
Mai però m’aspettavo quello di vederlo finire 49° WR che lo farà debuttare al Masters 2012! Credo che non lo prevedesse nemmeno lui e ciò spiegherebbe la sua emozione nelle ultime nove di Singapore dove mise in pericolo la vittoria che gli costò lo straordinario per lo scontato play off il giorno dopo. Il play off è cosa “su misura” per Gonzalo; stranamente ne ha persi due nel 2009, ma quello al The Belfry 2008 contro Lee (Westwood) gli ha dato la fama anche del ….. Arsenio Lupin. Rookie of the year 2005 è giocatore che trascina sia quando sbaglia (è falloso mica poco) sia quando “dipinge” rinascimentalmente alla Botticelli; poi di certo a farlo personaggio contribuiscono i natali madrileni suoi e quelli della moglie Alicia (un vera Madonna del Magnificat)!
E’, di conseguenza al suo finale di stagione, messo bene nel ranking transitorio di Ryder e penso che a Medinah se di spagnoli ve ne saranno due (come è quasi sempre stato) , sarà un problema solo di Jimenez aggiungervi un terzo nome.












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