17 May 2012
 

La Soffitta di Carlo Bordogna


2011 I Medalisti

Quest’anno sono 28 sui 55 posti a disposizione; trattasi di coloro ( cat.1-9) che per due anni consecutivi non riescono ad entrare nei top 60, ma si mantengono solo la carta portandosi a casa dai 500 ai 250mila euri. Direi che essere “quadro” nel tour è molto meglio che esserlo nelle aziende anche se c’è la differenza sostanziale che in genere trattasi di …precariato volontario; e difatti il 50% si è autolicenziato!

Tra le eccezioni si ritrova Monty che per più di vent’anni è stato medalista(sic) , ma dei top 60, con in mezzo sette anni consecutivi  di leadership della R2D senza mai vincere un Major, ai quali va aggiunto il revival del 2005. Sebben rifattosi una “verginità”  presso i giocatori di Ryder che lo rivolevano capitano ben conoscendone la non percorribilità di una simile rinomina, non ho mai nutrito simpatia per questo mostro sacro e di certo non solo o per le ombre creatisi in carriera.

All’opposto, pur non assurgendo a pupillo, la mia simpatia è sempre andata ad Oliver (Fisher) (95°/2011-81°/2010), classe ’88, e peggior classificato tra i TW dell’anno ! Lo ricordo vagamente alla QS 2006 dove gli riuscì la “diretta”  e dove scendeva in campo con l’alone del più giovane componente di Walker Cup (2005) della storia. Lo ricordo più nitidamente nel 2008 (anno che finì da emergente, 51°) al Celtic Manor quando, essendomi perso il suo top 20 a Wentworth, lo seguì al secondo giro (mc) dove ne intuì però certi suoi limiti. Quest’anno dopo una maglia nera in Qatar inanella 16  mc; gli do una pacca d’incoraggiamento a Stoccolma (35°), non lo incrocio  all’Irish Open (45°), ma poi me lo vedo TW  al Czech Open. L’uscita dal tunnel è incontrovertibile, ma le briciole raccolte a fine stagione non mi lasciano tranquillo per il 2012.

L’altro giovanissimo sconosciutomi e TW da amateur (2009) è il neozelandese (quanto però Anthony Kim è americano) Danny Lee (84°/2011-134°/2010), classe’90; vive in America e si è presentato in Europa solo a Wentworth ammortizzando la trasferta giocando al Celtic Manor; era anno di scadenza dell’esenzione, ma penso che lo scoop di Singapore (5°) che gli ha permesso di saltare dal 134° posto post Valderrama al 82° non sia stato programmato in funzione di salvare la membership e quindi la cat.8 a tutti i costi; se l’anno prossimo giocherà più spesso in Europa probabilmente una curiosità gliela dedicherò.

Gli altri medalisti ai quali il TW nell’anno non è bastato a farli arrivare a Dubai sono: Pablo (Martin) (72°/2011-66°/2010) classe ‘86, Kenneth (Ferrie)(76°/2011-106°/2010) classe ‘78 e S.S.P. Chowrasia (80°/2011). Quest’ultimo, indiano, l’ho osservato  al campo pratica della QS 2010 ( dove fiascheggiò) solo per capire se trattavasi di “fachiro” di passaggio dopo aver consumato l’esenzione conquistatasi in patria nel 2008 o di “tournament player”; dopo una mezza dozzina di colpi, non avendolo capito  tirai dritto fino alla successiva piazzola.  Lettolo tra le entry a Wentworth in quanto di nuovo TW in patria, non mi detti certo da fare per monitorarlo e visto quello che sia prima che dopo ha combinato in stagione (5mc seguiti da 12 con solo una maglia nera al HSBC) direi di non aver perso nulla.

Kenneth, che s’era montato la testa dopo la vittoria al K Club 2005 andando alla QS americana, rientrato con le inevitabili pive nel sacco in Europa prima che gli scadesse l’esenzione,  credo che debba baciarsi i gomiti già solo a rimanere medalista; figuriamoci cosa  dovrebbe baciarsi quando addirittura vince come in Austria  anche grazie  il bogey all’ultima del pupillo Luiten forse come me avrà pensato: “ma che ci sto a fare un play off con gli zoppi (l’altro era Simon Wakefield), che tanto prima o poi vinco da solo?” Kenneth è un simpatico mediocre  e non un minore del ‘800 eppure è …medalista!

Pablo non fece poi così tanto scalpore vincendo  nel 2007 da amateur perché, con le credenziali di cosa combinava nella squadra universitaria americana, senza dimenticare quelle da under 18 dove brilla la sua vittoria da quindicenne al Boys Champ’ship) sembrò quasi naturale; e così pure l’aver aspettato a debuttare al US Open dove il suo 30° posto servì ai molti solo a dire” “visto che è di razza?”. Il 2008 in Europa è anno di notte fonda (182°), il 2009 rema, rema e salva la carta al pelo; il 2010 (che poi era ancora 2009) vince in Sudafrica, ma poi briciole e briciole tranne che al Portugal Masters (6°) dove me lo godo per 9 buche; 2011 stessa musica con il solo acuto a Stoccolma (4°)  dove il suo 74 al quarto giro. In molti nel 2007 vedevamo in lui il novello Garcia; ora non vorrei doverlo vedere il suo omonimo Miguel Angel . Pablo in ogni caso mi ha insegnato a non usare più  nel golf l’avverbio “potenzialmente”: si flappa nove volte su dieci visto poi che quello che conta è solo lo score che è unità di misura universale come il metro depositato a Parigi.

Gli altri medalisti in ordine d’età sono: James Kingston (75°/2011-79°/2010) classe’65, Philip Price ’66 (118/2011-100/2010) classe ‘’66, Ricardo (Gonzalez) (99/2011-115/2010) classe’69 , Keith Horne (113°/2011-94°/2010) ’71, Jeev  Milkha Singh (94°/2011-74°/2010) classe’71, Michael Jonzon  (105°/2011-150/2010) classe ’72, Robert Coles (71°/2011-107°/2010)  ’72, Bradley (Dredge) (96°/2011-63°/2010) classe ’73, David Drysdale (106°/2001-73°/2010) classe’75, David (Howel) (103°/2011-96°/2010) classe ’75, Anthony (Wall) (70°/2011-76°/2010) classe ’75, Steve (Webster) (62°/2011-92°/2010) classe ’75, Richard (Finch) (74°/2011-64°/2010) classe ‘77 Josè Manuel (Lara)  77°/2011- 93°/2010 classe ‘ 77, Graeme (Storm) (101°/2011-83°-2010) classe’78, Martin (Wiegele) (83°/2011-120/2010) classe ’78, Marcel (Siem) (87°/2001- 80°/2010)‘ 80, Peter Whiteford (63°/2001-86°/2010) classe’80, Jean Baptiste (Gonnet) (93°/2011-109°/2010) classe ’82, Fabrizio (Zanotti)  (100°/2011-75°/2010) classe ’83, Tano (Goya) (98°/2011-99°/2010) classe ’88.

I sottolineati non hanno mai o non ancora vinto in carriera; quelli in parentesi, come al solito, sono quelli che conosco personalmente.

Va notato che i nostri coetanei dei più sopra quarantenni o quasi hanno  già tutti attaccato la sacca al chiodo o già finiti. E siccome quelli conosciuti da boys sono  di più dei Bradley, David, Anthony e Steve ,  che troveremo nei “Soliti noti e notissimi”, va oggettivamente ammesso che nel professionismo siamo partiti in ritardo di quasi una generazione.

Il quarantenne che mi ha sempre stupito è Jeev Milkha Singh, ma avendolo classificato “fachiro”, soprattutto nel corso della sua vittoria a Valderrama (2006),  così risolsi lo stupore che sfiora la quasi allucinazione nell’osservare il suo modo di puttare. Il top ten solitario della stagione 2011 denota però che il letto di chiodi incomincia a pungere.

Quello che mi ha sempre divertito è Ricardo (Gonzalez) che a partire dal ’98 (anno della fine del suo “su e giù” dalla full membership) e fino al 2006 è stato un habitué dei top 60. Gli ‘anta li festeggia con la vittoria capolavoro allo Scandinavia Masters 2009 dove sia la sua uscita dal bunker alla 71° che il secondo alla 72° meritano non solo  gli shot of the month, ma la cornice dei colpi geniali!  Il grafico del suo posizionamento di quest’anno nella R2D è pressoché tutto in peggioramento; spiace, ma prima o poi la luna calante arriva per tutti.

Philip Price deve avere unghie e denti eccezionali per come, una volta uscito dalla cat.9, è riuscito a mantenersi la 8 all’ultimo posto disponibile. Ha avuto un buon passato ed è l’unico di questi medalisti ad essere stato Ryder Cup player ( 2002); di più, per parlarne in positivo,  non riesco ad  aggiungere altro.

Michael Jonzon avrebbe dovuto farsi prete nel 2009 tanto abnorme fu lo scherzo della sua vittoria a Castellon battendo Kaymer; ha invece continuato a giocare vedendo una qualche Madonna tanto da salvarsi la cat.8 giusto quando gli scadeva l’esenzione della cat.3. Essendo svedese più che da una fotocopiatrice il suo gioco esce da un più inceppato ciclostile.

Di James Kingston non vado a rileggermi cosa scrissi nel 2008 quando me lo ritrovai fra gli emergenti e nel 2009 fra i soliti noti perché facilmente mi dovrei dare del cippaiolo; di quest’anno dico solo che l’avermelo dovuto sorbire al Portugal Masters all’ultimo giro perché in partenza con Tom Lewis era scontato  vedervi un Plinio  il Vecchio che già il giorno precedente s’era avvicinato troppo al Vesuvio!

Chiudono la serie dei quarantenni Keith Horne e Rober Coles dove la sottolineatura penso già dica tutto.

Nel gruppo dei miei ex boys  Bradley (Dredge), David (Howell), Anthony (Wall), Steve (Webster) e Josè Manuel (Lara) chi si è espresso tutto sommato sottotono rispetto alla valutazione che ne dava il suo allora capitano, Manolo Beamonte, è stato Josè Manuel, soprattutto per la fatica che fece tra il ’97 ed il 2002 per consolidarsi la full membership. Nel 2003 la svolta con il secondo posto a Gardagolf che però durò poco (fino al 2006) perché già nel 2007 pur diventando TW per la prima volta finì fuori dai top’60.  L’essere oramai un medalista consolidato credo che, nonostante il miglioramento del 2011, sia la sua giusta taglia.

All’opposto si pone David, che è arrivato due volte alla Ryder (2004-2006) e con un debutto a ranking accumulato senza vittorie , ma anche grazie ad iniziali quattro top ten consecutivi nel 2003 seguito da un goccia goccia inesorabile nel 2004 dove mancò un solo taglio! Ne uscì dalla prima Ryder  grondante di gloria grazie alla famosa buca in uno. Per l’edizione 2006 cambiò tattica: botto  nel HSBC a  2005 ed incoronamento già a maggio a Wentworth. Qualche guaio fisico lo incontrò negli anni a seguire; ora però gli stessi sono di altra natura e temo che per David più che di luna calante si debba parlare di eclisse costante.

Anche Bradley, pur non raggiungendo vette eccelse ha sicuramente progredito molto, dopo gli anni di rodaggio fino al 2000; da dopo in poi era anche lui un habitué dei top 60,ma il fatto di essere ora un medalista consolidato non significa affatto che a Dubai ci debba andare solo  in vacanza, nonostante che il suo trend nella R2D sia peggiorativo.

Steve e Anthony , ovver l’articolo “iL” sono stati compagni di foursome nel ai suoi tempi famosa gara a Sunningdale; si separarono nel ’95 quando ad Anthony non riuscì la “diretta” mentre Steve quella QS la vinse e dove incontrò i compagni / avversari all’Europeo a Squadre di quell’anno, Padraig (Harrrington) ed il poco fa citato David. Sentendone nostalgia Anthony non si lasciò sfuggire l’occasione di riunirsi a Steve superando la QS’96, trovandosi però poi costretto a superare quella del ’97; sono rimasti unitissimi anche nelle vincite di poco oltre i 6milion euri a fine 2011 e quasi gemelli nel finire nei top 60. Steve l’ha poi abbandonato nella vita privata restando scapolo, direi più d’argento che d’oro. Direi due bravi ragazzi che hanno scelto il mestiere giusto per cosa fare da grandi!

La coppia dei non ancora TW David Drysdale e Peter Whiteford non vedo come potranno mai diventarlo. Il secondo sognerà il suo 2011 tanto quanto il primo sta già sognando il suo 2009 (48°!).

All’opposto la coppia under 30 Jean Baptiste (Gonnet) e Fabrizio (Zanotti) pur avendo avuto una stagione in peggioramento e pur non arrivando mai ad essere dei Mosè Bianchi, credo che a puntare ora sui loro quadri, pardon score, non si faccia un cattivo investimento.

Di Martin (Wiegele) classificai uno scherzo di natura la sua vittoria alla QS 2007 pari a quella di David Dixon di quest’anno, e ne ebbi conferma nel 2008 e 2009. Poi nel 2010 giocato con doppia categoria (Tour e Challenge) entrato nel field di St.Omer, vince e ne fui contento anche perché impedì a Pelle Edberg di diventarlo. Da lì in poi, sarà che  qualcosa si è mosso anche nel professionismo austriaco, aguzza l’ingegno e scadendogli l’esenzione si mette a vento dopo lo Scottish Open (68°) e quindi cat.8 per il 2012 dove penso di ritrovarlo medalista. Non è viennese, ma stiriano (Graz) dove lo Uhrturm scandisce l’ora esatta dal 1712 e quindi non dovrebbe più arrivare in ritardo agli appuntamenti!

Marcel (Siem), dopo un inaspettato exploit nel 2004 (39°) peraltro ripetuto nel 2006 (50°) riparte da zero con la QS 2007. Dal 2008 in poi si è autotarato a quel che è: un falloso come pochi ed un antitedesco in quanto fantasioso. Quest’anno sempre a tre cifre, anche se non preoccupantissime, fino al Portugal Masters coglie un salutare top ten a Castellon dove, avendolo incrociato e beccato nel suo lato falloso, di fantasia ce ne deve aver messa tanta.

Graeme (Storm) che ricordo d’essermi annotato il nome leggendo la classifica del Carris Trophy ’96, quando me lo vidi vincere anche l’Amateur Champ’ship ’99 e nello stesso anno la Walker Cup dissi solo “però”, ma quando dopo il mc al Masters, lo vidi neo pro a Hilversum dissi solo “ridicolo”. Mangia emme fino al 2004 ed anche di lui mi piacerebbe sapere se a guarirlo sia stato un coach. Sta di fatto  che nel 2005 al K Club non avendo più italiani da seguire, mi ci dedicai e lo promossi tant’è che nel 2007 quando vinse al Golf National ai miei amici francesi che già arricciavano il naso dissi: guardate che non è un Bickerton, TW 2006, né tantomeno un Golding TW 2003 o un Mackenzie TW 2002; di sicuro, pur non essendo un top player vale di più del vostro Jeef (Remesy)! Le ultime due sue stagioni opache non gli escludono un possibile ritorno a Dubai.

Tano (Goya) da come l’avevo tarato a Tolcinasco nel 2008 m’aspettavo assai di più; soprattutto quest’anno dove dopo Wentworth (12° e 72° R2D) pensavo potesse debuttare a Dubai; invece di nuovo calo degli zuccheri e siccome dove volevo capirne il perché mi ha sempre fregato coi suoi mc (Crans-Hilversum e Castellon-Valderrama) finirò a volermelo perdere di vista anche se l’anno venturo ne compie poi solo 24!

Stavo dimenticandomi di Peter (Finch) un simpatico “modesto” collega e amico di Chicco alla QS 2004 che stupì tutti quando nel 2008 finendo 20° superò Chicco finito 24°, ma si trattò solo di una fiammata matrimoniale di quel solo anno. Quest’anno alla recording area a Stoccolma gli scappava da ridere firmando l’incredibile ’69 in quella domenica di vento furibondo. Poi dopo sono state più le volte che gli scappava da piangere già al venerdì visti i suoi tanti mc. Probabilmente diventerà un medalista monotono sapendo che i top 60 sono per lui come il detto latino: semel in anno!

 



 

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