17 May 2012
 

La Soffitta di Carlo Bordogna


2011 Gli Sbarbati

Ad ogni QS il tour consegna ai promossi parecchia documentazione, ma se ne guarda bene dal aggiungervi anche il cantoIII dell’Inferno. A fine stagione ed anche in corso non sono pochi quelli costretti a leggerselo!

Gli Sbarbati che se lo sono letti prima e dopo lo Stage 2 non superato sono capeggiati da Matt Haines sul quale ho cannato clamorosamente l’anno scorso scrivendo che l’Inghilterra aveva il suo Matt-eo!

Gli fanno compagnia (dal peggio in poi) : Raymond Russel 333°, Fredrik Ohlsson 275°, Roope Kakko 266°, Adam Gee 258°, Marius Thorp 256°, Pedro Oriol 237°, Shaun Norris 228°, Steven Tiley 224°, Erik Tage Johansen 218°, Sebi Garcia 217°, Steve Lewton 214°, Liam Bond 196°, Stuart Manley 189°, Mikko Korhonen 167°.  Direi che negli Speranzosi 2010 ho cannatino solo su Thorp ed Oriol; quest’ultimo penso, come immagino pensi Gonzalo che ce l’ha in scuderia, che potrà rinascere. Ho sottolineato i graziati dalla medical exstension che temo servirà a poco.

I lettori del canto III a fine QS sono: Mark Tullo 119°, Simon Wakefield 122°, Alvaro Velasco 127°, Lloyd Saltman 133°, Magnus A Carlsson 134°, Robert Dinwiddie 141°, Daniel Gaunt 142°, Jason Knutzon 147° che salvano la categoria 12 ma non vi vedo fra essi dei Marc Warren. Thomas Norret 155°, Florian Fritsch 156°, Alexandre Kaleka 159°,  Manuel Quiros 165°,  Floris De Vries 172°,  Wade Ormsby 183° salvano solo una categoria sul Challenge. Seguono quelli che manco avranno una categoria sul Challenge  salvo i sottolineati che se la sono acquisita giocando nel 2011 sui due tavoli quali: Alfredo Garcia-Heredia,  Andreas Harto, Elliot Saltman, Julio Zapata, Francois Delamontagne,  Joakim Haeggman, Borja Etchardt .

In totale trattasi di ben 35 giocatori su 54 Sbarbati!! E siccome non tutti li ho visti nelle gare o alle QS 2010 e 2011 , il provaci ancora Sam lo dico solo per simpatia a  Kaleka, Delamontagne e Etchardt fermo restando che Lloyd Saltman qualcosa di buono dovrebbe avere; ma avrebbero dovuto averlo anche i  Chris Paisley, Chris Lloyd  ecc.ecc. letti in passato negli squad della English Golf Union tal quali i Sam Husby e Matt Haines che arrancano mica poco!

E difatti chi dopo la QS ha letto solo la modulistica del tour sono stati i soli : Jaco Van Zyl, Tim Sluiter, Matthew Nixon  e Scott Jamieson  già incontrati negli Speranzosi, tranne il primo e l’ultimo che salgono addirittura negli Emergenti.

15 dunque sono gli Sbarbati diventati cat.8  per il 2012 in quanto il già incontrato Zions sarà cat.3 in compagnia di Lee Slattery (un mio pallino che non mi sputtanerà  nel 2012) .  Non citando i 5 che incontreremo tra gli Emergenti (top 60) trattasi di:   Bernd Wiesberger 64°-33° gare, George Murray 81°-28 gare, Romain Wattel (ex9°)90°-29 gare-x, Victor Dubuisson(ex 15°) 106°-21°gare, Joel Sjoholm 107°-30 gare, Oscar Floren 111°- 27 gare, Carlos Del Moral (ex 3°) 112°-29 gare, Markus Brier (ex 31°) 116°- 25 gare.

Il corsivo identifica i cat.10 mentre agli altri riporto la loro classifica post QS 2010 essendomi perso sia il primo che il secondo re-ranking, mentre il corsivo sottolineato corrisponde al 11°-15° posto Challenge 2010.
Sjoholm , classe ’85, cileno adottato da svedesi, a parte l’espressione pacioccona e simpatica ( si è messo quasi a ridere a Castellon quando lo beccai a giocare alla 9 il secondo al green per quanto a destra fosse finito col drive) ha delle qualità; partito in tromba, si è un po’ arenato in primavera- inizio estate e quando a metà luglio era già 107° pensavo che  si congelasse dalle tre cifre, ma penso che si scongelerà nel 2012.

Wiesberger, classe ‘85, ha incominciato a galoppare all’Irish Open, dove vedendolo arrivare quale 131°, non diedi particolare peso al suo 4° posto pur notandolo molto di sguincio, visto il suo 2° a Gleneagles, m’ero riproposto di monitorarlo a Crans, ma vi manca il taglio; idem a Castellon per poi rigaloppare in Sud Africa. Questi risultati non possono essere casuali ed essendo austriaco può considerarsi più di Martin Wiegele l’erede del solitario per anni Markus Brier.

Floren, classe ’84 ha ben poco dello svedese; ha due partecipazione all’Eisenhower Trophy  2004 e 2006; poi ha fiascheggiato nel 2007-2008-2009; si guadagna la cat.10 nel 2010 e la 8 per il 2012; direi ottima trafila più o meno uguale , ma più sottotono a quella di Alexander Noren 2006 e 2007, e l’assonanza nel cognome penso che non gli  basterà a tenergli la ruota nei prossimi anni.

Murray, classe ’83, essendo scozzese ed avendo fiascheggiato tra il 2005 ed il 2009, credo  che a differenza di Wiesberger i suoi botti di fine stagione ( 3° al Dunhill casalingo e 2° a quello sudafricano) da oltre 300mila euri sui 386mila e rotti vinti siano del tutto casuali. La Scozia è stitica da un po’ e in lui non vi vedo un lassativo del tipo  Jamieson o Ramsay.

Romain (Wattel) classe ‘91 e Victor (Dubuisson ) classe ‘90 già dall’aspetto denotano una diversità tra la Languedoc-Rousillon (Montpellier) e la Cote d’Azur ( Cannes); anche nel gioco hanno qualcosa di diverso, ma sono uguali nella considerazione della Federazione fiera l’anno scorso di aver avuto due amateur che hanno fatto la diretta. Il primo l’ho osservato sia a El Prat a maggio dove realizzò la sua miglior performance (5°), poi ancora a Castellon e a Valderrama; è sicuramente buono e serio visto che durante la stagione non ha trovato il tempo di prendersi la patente tanto da, quando a casa, doversi far scarozzare dalla fidanzatina, ma mi sembra sorridere troppo poco e non so se perché introverso di natura oppure se l’aria parigina ( s’è trasferito a Bussy St.Georges) lo abbia già spinto a metterla giù un po’dura.

Il secondo s’atteggia a moschettiere con baffi e pizzetto, ma nel personaggio ci sta che però lo paragonerei più ad una gatto sornione in quanto  me lo ricordo così sia a Chantilly nel 2009 quando vinse l’Europeo Individuale che lo portò poi al Old Course, sia alla QS 2010 dove zitto zitto s’è preso la sua brava carta senza assillo. Quest’anno l’ho visto solo in Olanda, ma il fatto di essere fuori dai top 115 ( era 122°) dopo la metà agosto direi che abbia rifatto il sornione fino ad arrivare prima a due cifre  dopo l’open d’Austria (5°) e poi a vento al Dunhill Links Champ’ship al punto da lì chiudervi la stagione nonostante potesse ancora giocare a Madrid e a Castellon: da qui la forzata scivolata dal 79° al 107° finale.

Carlos (Del Moral), classe ’85, gira e rigira non riesco mai a monitorarlo bene; so che ha del buono fin da quando me ne dimenticai la sua vittoria al Challenge tour, ma i pochi up&down non sempre tali quando lo beccavo intorno ai green, non mi bastano certo a capir bene dove. Ha avuto una stagione a intermittenza con tagli superati e non superati consecutivamente, ma alla fine ha retto bene lo stress del trovarsi sempre lì lì per uscire; cosa che gli sarebbe successa se non avesse portato a casa i 13.771,43€ all’ultima sua gara in Sud Africa!

A Markus (Brier) classe ’68 il ministro Giarda ha tolto il primato delle orecchie a sventola, ma solo un asburgico come lui è capace di aggrapparsi  alla full membership come   gli sta succedendo da qualche annetto; mi dispiacerò il giorno che non lo vedrò più a Wentworth!

 



 

Ci sono 0 commenti per questo articolo. Scrivi il tuo commento »

Per lasciare un commento devi essere un utente registrato e aver fatto il login.

 
Chi Siamo

Online dal 1998, GolfItaly.com è il primo sito web italiano interamente dedicato al golf.

Leggi di più »
Pubblicità

Tutte le informazioni per la Vostra presenza su GolfItaly.com

Leggi di più »
Contattaci

Email: info@golfitaly.com