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Whiteford

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Joined 2011-06-14

PM

 

Nessuno ha qualcosa da dire sulla vicenda Whiteford? Io dico solo che Peter Hanson, in anno di Ryder Cup, ne ha combinata una uguale a Maiorca. Sulla base del “non poteva non sapere” non si può condannare uno e assolvere l’altro solo perché nel caso Hanson la telecamera ha “colto” il misfatto in diretta internazionale e nell’altro caso ci sono stati dei “custodi dello Spirit of the game” che non avevano sonno. E dico di più: temo che lontano dalle telecamere, nelle retrovie, ne succedano di tutti i colori.

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Joined 2011-06-13

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Pare che sia diversa:
Whiteford era girato quando la palla si è mossa, e lui, avendo avuto il dubbio di averla vista in posizione diversa, ha chiesto lumi al caddie e al compagno di gioco, che ovviamente avevano visto meno di lui.
Ci sta la buona fede.

(detto a caratteri minuscoli a me fa tanto ridere sto regolismo esasperato, dove ormail i giocatori chiamano l’arbitro anche per respirare, il super slow motion per vedere se l’aumento di umidità da sudorazione del giocatore ha fatto oscillare di un dimple la palla….)

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Joined 2011-06-14

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...come quando Jason Day ha chiamato il referee mi sembra al Qatar chiedendogli se doveva droppare a uno o due bastoni una palla ingiocabile sotto la pietra… Confesso che mi ha dato un po’ fastidio l’accanimento stile “dagli all’untore” di Grappasonni. Se mai anche Whiteford fosse stato in malafede, ha “pagato” la sua colpa, quindi fine e palla al centro. Che poi, tanto per parlare di Tour e parrucconi correlati, se uno che l’ha combinata come Montgomerie a Jakarta non subisce sanzioni e poi fa anche il capitano di Ryder, io potrei rovesciare il discorso in modo paradossale e dire che vale tutto….

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Joined 2011-06-15

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whiteford è stato solo allocco nel non chiamare un referee. da quel momento in poi, anche a score firmato, se fosse uscita un immagine o una testimonianza postuma avrebbe ricevuto un solo colpo di penalità poiché così  è stato stabilito per non penalizzare coloro che sono oggetto di telecamere rispetto a coloro che non le hanno addosso ad ogni momento. Sapendo che così è stato stabilito ed avendo un dubbio cosa gli costava alzare una mano e dirlo ad un referee (che come giustamente avete fatto notare vengono oramai chiamati anche per un normalissimo droppaggio)?
Mi spiace ma è giusto che paghi. Malafede o buonafede non c’entrano. Come pagò per dabbenaggine francesco al 3irish open, causa hanson

kj

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Golf is not a game of perfect (B. Rotella)

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Joined 2011-06-14

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La prova televisiva certamente non può non essere presa in considerazione.
Sarebbe il colmo che se io vedo una cosa e testimonio venga creduto e invece se dico di averla vista in tv, il che è provabile con certezza, non debba/venga essere creduto.
E’ chiaro che tutto ciò debba passare al vaglio del CdG nei tempi e nei modi previsti dalle regole del golf.
Sarà il CdG, in assenza di una qualche decisione di un rules official sul momento, a decidere su ogni singolo episodio anche sulla base delle testimonianze.
In caso di squalifica sarà sempre il CdG a decidere se il giocatore fosse o meno in “buona fede”, in caso di accertata malafede secondo me è opportuna anche una squalifica adeguata.
La buona fede è ammissibile solo nei casi di assolutamente certa inconsapevolezza da parte del giocatore (per esempio il caso recente di Whiteford).

Anche se è molto raro il caso in cui un giocatore dopo essersi addressato possa non accorgersi del movimento della propria palla.
Non so cosa succede a voi ma io, una volta trovata la palla, è come se fotografassi il lie e quindi se dopo essermi addressato vedo che la situazione è mutata deduco che la palla si sia mossa anche senza aver visto il movimento vero e proprio.
I Pro che marcano la palla in modo molto identificabile a maggior ragione se ne possono rendere conto.

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Joined 2011-06-13

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Nessuno discute il fatto che è giusto che paghi.
Altro discorso è la buonafede, dato che lo stesso Silvio, salvo poi correggersi durante la telecronaca del PGA dal riviera, aveva pesantemente ipotizzato che Whiteford avesse fatto il furbo.

Strano comunque effettivamente, oltre che stupido, che non si sia confrontato con un referee.

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Joined 2011-06-14

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Sul fatto che il giocatore debba pagare con la squalifica o con due colpi di penalità (per aver giocato dal posto sbagliato) se avesse accertato l’infrazione prima di consegnare lo score, non ci sono dubbi.
Sulle conseguenze disciplinari incide invece l’accertamento della buona o della mala fede.

Insomma l’episodio corredato dalle testimonianze, prova televisiva, considerazioni del CdG dovrebbe andare all’attenzione dell’organo di giustizia che a seconda delle valutazioni in merito alla buona o mala fede potrebbe archiviare o procedere ad una sanzione.

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Joined 2011-06-17

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Ecco una delle regole che cambierei : in caso di accertata mala fede, squalifica dal torneo e sospensione per durata da determinarsi. In caso di dubbio o buona fede, penalità normale( 1 colpo) più ulteriore penalità di uno o due colpi per non aver chiamato il referee ecc ecc.a seconda della gravità, ma non squalifica dal torneo per un millimetrico ed ininfluente incerto spostamento di pallina.Ho visto più volte l’episodio e non mi sono accorto di nulla, nonostamte la spiegazione e l’inquadratura con il bordo nero: serviva un microsopio.

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Joined 2011-06-14

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Al di là delle azzeccagarbugliate di MDF, che esagera come sempre e ci tratta tutti come fossimo al corso di regole per non classificati, non è questo il punto. A me interessava sollevare il tema del “clima culturale” che si crea attorno a questi episodi. Come se ci fosse ogni tanto un capro espiatorio da individuare, ma questo sia una variabile dipendente da curriculum, tornei vinti, lignaggio golfistico e così via. Con sanzioni di durezza estrema che vengono da un mondo che si ritiene immacolato…ma che non è. Quello che ho visto di persona a Tolcinasco, mi ha aperto davvero una serie di inquietanti ipotesi…

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Joined 2011-06-14

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Quali azzeccagarbugliate?
Ho spiegato cosa prevedono le regole e a quali sanzioni sarebbe stato esposto se si fosse comportato correttamente e con atteggiamento prudente.
Per Anton.
Come detto tante volte la regola è una sola, la palla si gioca come si trova.
Pertanto se la palla si muove senza che il giocatore si sia addressato va giocata come si trova, se viene mossa da un agente estraneo (un altro giocatore, un caddie, la palla di un altro giocatore, uno spettatore, ecc.) va ripiazzata o se non si può determinare il punto preciso va droppata il più possibile vicino al punto dove si trovava, se invece si muove dopo che il giocatore si è addressato o direttamente dal giocatore o dal suo caddie va ripiazzata con un colpo di penalità.
Se non si segue una di queste procedure e non si corregge tale infrazione prima di consegnare lo score (quindi c’è tempo per recuperare) interviene la squalifica.
Insomma la squalifica interviene solo quando il comportamento è gravemente scorretto.
Quanto al fatto che la palla si sia mossa in modo molto piccolo necessariamente è del tutto indifferente anche perché, come puoi ben capire, non è possibile definire una quantità altrimenti si entrerebbe in questioni da cui non si uscirebbe più.

Il fatto sostenuto da giulianetto che ci si possa comportarsi scorrettamente è sicuramente vero e forse interessa anche i giocatori professionisti, ma per quanto ne so non è affatto diffuso tra i giocatori veri e sicuramente i Pro lo sono.
D’altronde il rischio è per loro veramente alto e finire fuori dall’eldorado del loro ambiente per rubare un colpo mi sembra veramente idiota oltre che totalmente non fair.
Giocare a golf in modo onorevole e corretto è un privilegio per le persone corrette, motivo di orgoglio in caso di vittoria come di sconfitta sul campo.
Se la vittoria fosse condizionata dall’essere riusciti o meno a rubare è evidente che sarebbe molto triste oltre che pericoloso, perché chi ruba prima o poi viene beccato e da quel momento in poi l’interessato ha chiuso.

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Joined 2011-06-13

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Capisco cosa intendi, anche se non so cosa hai visto a Tolcinasco (ricordo vagamente che qualcosa riguardasse Wilson).

La mia posizione è che il fatto che il golf sia “self regulating” lo rende indubbiamente speciale; contemporaneamente però giocoforza da uno spazio enorme alle regole, che sono tutt’altro che perfette e non possono esserlo, dato che è impossibile normare l’infinita varietà di cose che possono accadere sul campo.

Questo lascia spazio alla categoria degli “adoratori delle regole”, per me personalmente molto buffa ma anche ad ampie aree di ipocrisia da parte di giocatori e commentatori.

Certo se ci confrontiamo con altri sport stiamo parlando del pelo nell’uovo.

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Joined 2011-06-14

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Io temo invece che la logica sul Tour sia “occhio non vede, cuore non duole”. E ogni tanto, qualcuno finisce nella rete…

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Joined 2011-06-13

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Mario scusa ma parti da un postulato che è si stato detto varie volte, ma solo da te, è solo tuo: non è vero che la regola è una sola.
Permettimi, ce ne sono tante.
E se vogliamo considerarla come principio, non è nemmeno vero che il principio è che la palla si gioca come si trova, quello è un elemento di un principio più ampio che è (vorrebbe essere) semplicemente l’equità.
Come in tutti i sistemi di leggi.

Peccato che spazio per la discussione ce ne sia.

Ti faccio un esempio, proprio per amore di discussione:

Hanson è  stato penalizzato perchè uno slow motion ha evidenziato un doppio tocco in un approccio.
Sono pronto a scommettere che procedendo sulla linea della tecnologia (super slow motion, alta definizione, microscopia) buona parte dei colpi non avrebbe un contatto pulito (unico) sulla faccia del bastone.
Che limite mettiamo?

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Joined 2011-06-17

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vedi, mdf,io sono sostanzialmente d’accordo salvo il giudicare gravemente scorretto e tale da squalifica ciò che è avvenuto.ho solo proposto di cambiare o la regola o l’interpretazione della regola nel senso che in casi obiettivamente dubbi, come il nostro, la sanzione ci sia, ma diversa dalla squalifica.

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Joined 2011-06-14

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Non vorrei fare quello che sa tutto, ma in diretta, e senza slow motion in replay, avevo capito subito che nel colpo di Hanson c’era qualcosa che non andava, e non solo io… E figuriamoci se non lo avesse capito Hanson stesso…

Semplicemente ora con la tecnologia si “vedono” molte più “cose”.

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Joined 2011-06-14

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Certamente la tecnologia ha portato ad una maggiore possibilità di verifica degli avvenimenti anche molto piccoli.
Tuttavia trovo che sia giusto mantenere una certa severità, se cominciamo a fare dei distinguo, a cedere alle interpretazioni, alle valutazioni opportunistiche, ecc. sarebbe la fine.

Non c’è dubbio che nel gioco di tutti i giorni alcuni si muovano con una certa disinvoltura e che quindi il rispetto delle regole sia relativo, però sono certo che questo non accade nel gioco dei Pro.
Poi il momento del cretino capita, vedi McIlroy poche settimane fa, Whiteford sabato (concedendogli la buona fede), Francesco Molinari nell’episodio dello score sbagliato, e tanti altri eventi di questo genere.
Questo non significa però che i giocatori siano ignoranti o che ci provino, direi esattamente il contrario.

Caro Anton è chiaro che le regole sono articolate e seguono le varie circostanze che possono capitare, le decisioni sono ancora di più e riguardano ogni piccola eccezione eppure se ne aggiungono di nuove ogni anno, un po’ perché si basano su regole specifiche di nuovo tipo, un po’ perché approfondiscono nel dettaglio circostanze di nuovo genere.

Quando dico che “la palla si gioca come si trova” è perché tutte le regole la rispettano o, meglio, consentono che questa regola primaria sia sempre soddisfatta.
A parte le regole su attrezzatura e tipologia di queste, numero di bastoni, definizioni, limiti del campo ecc. tutte le situazioni di gioco sono state regolamentate nel tempo (andiamo per i due secoli) sempre e solo per consentire che questa regola sia soddisfatta nella massima equità possibile.
Apri il libretto delle regole prendine una qualunque e vedrai che tutte le norme soddisfano e cercano di ottemperare al meglio la regola primaria che ne diventa, come potrai verificare, l’unica chiave interpretativa.

Poi sulle penalità, la squalifica o meno ecc. si può discutere e non escludo che possano essere adottati anche alcuni tuoi suggerimenti.
Ferma restandp però la coerenza formale e l’equlibrio tra tutte le sanzioni, penalità, ecc.

Poi gli organi di giustizia hanno la loro autonomia di giudizio in merito alle sanzioni ai giocatori, con pregi e difetti di tutti i tribunali.
Ma in campo il giudizio come in tutti gli sport è in capo al CdG che è l’autorità sportiva unica e definitiva e che deve decidere tempestivamente in tutte le circostanze per arrivare ad un esito sportivo ufficiale.